CAPO I - PRINCIPI GENERALI
Art. 1
PRESENTAZIONE DELLA SOCIETÀ
La Ingegneria & Software Industriale - I.&S.I. S.p.A. (di seguito la “Società”), costituita nel 1984, opera prevalentemente nei settori di acquisizione, elaborazione e trasmissione dati, mediante la produzione di software industriali applicati all’automazione ed alla gestione di impianti, singoli e complessi.
In particolare, l’oggetto statutario prevede la progettazione, produzione, installazione e commercializzazione di sistemi elettronici e di controllo, di impianti elettrici, telefonici, di condizionamento, radio telefonici, televisivi, di telecomunicazioni, di sicurezza, sistemi integrati di acquisizione ed elaborazione dati per automazione industriale, sistemi di controllo di traffico aereo, di protezione ambientale, nonché manutenzione e realizzazione di lavori edili connessi.
Ai fini dell’espletamento della propria attività, nell’anno 2002 la Società ha ottenuto la certificazione del proprio Sistema di Qualità secondo le norme UNI EN ISO 9001:2000, compatibile con il sistema di gestione qualità dell’Aeronautica Militare di cui al CLA-Q-110.
Il presente Codice (in seguito, il “Codice”) dichiara i principi valoriali condivisi, nonché esprime gli impegni e le responsabilità etiche e comportamentali che la Società assume ed ai quali si conforma nell’esercizio dell’impresa, vincolanti il comportamento di chiunque in essa e per essa opera.
Art. 2
PREMESSA
A) Natura e finalità
Il presente Codice (in seguito, il “Codice”) documento ufficiale della Società, approvato dall’Organo amministrativo, definisce e proclama la Policy aziendale e raccoglie i principi valoriali e le regole comportamentali in cui la Società si rispecchia, definendo la disciplina generale cui sono soggetti tutti coloro i quali operano nel contesto aziendale e con la Società.
Il Codice, in coordinamento con le prescrizioni dello Statuto sociale, quale componente del “Modello di organizzazione, gestione e controllo” elaborato dalla Società ex d.lgs. n. 231/2001 (di cui al successivo art. 12), persegue l’azione di prevenzione e contrasto della commissione, anche indiretta, dei reati d’impresa, compiuti o tentati nell’interesse e/o a vantaggio della Società, da parte dei soggetti operanti in posizione “apicale” o “sottoposta”.
B) Contenuto precettivo
Il Codice riconosce rilevanza giuridica ed efficacia obbligatoria ai principi etici ed agli standard comportamentali descritti. La conoscenza e l’adeguamento alle prescrizioni del Codice rappresentano un requisito indispensabile all’instaurazione ed al mantenimento di rapporti collaborativi con la Società, e con i terzi, nei confronti dei quali la Società si impegna a diffondere ogni connessa informativa, in un contesto di assoluta trasparenza.
La violazione dei principi fissati nel Codice compromette il rapporto di fiducia tra la Società ed il collaboratore, e viene perseguita incisivamente, con tempestività ed immediatezza, attraverso procedimenti disciplinari adeguati e proporzionati, indipendentemente dall’eventuale rilevanza penale dei comportamenti assunti e/o dall’instaurazione di un procedimento penale, ove ricorra un reato.
C) Destinatari
Sono destinatari del presente Codice:
a) i Soci;
b) i soggetti “Apicali” ossia gli organi sociali (l’organo amministrativo, gli organi delegati, i direttori, il collegio sindacale, il revisore contabile, nonchè qualsiasi soggetto che eserciti, anche in via di fatto, poteri di rappresentanza, decisionali e/o di controllo all’interno della Società);
c) il Personale dipendente della Società; nonchè
d) i Collaboratori, quali ad esempio agenti, consulenti, fornitori di beni e di servizi, parasubordinati e/o autonomi.
Art. 3
ATTUAZIONE DEL CODICE
A) Adozione ed entrata in vigore
Il Codice entra in vigore alla data della sua approvazione da parte dell’Organo amministrativo della Società.
B) Internalizzazione ed esternalizzazione
Il presente Codice (nonché gli altri strumenti penal preventivi successivamente adottati dalla Società) viene:
(i) condiviso all’interno dell’Azienda, mediante consegna di copia dello stesso ai soci , agli organi sociali, al personale. Una copia del Codice viene affissa nella bacheca aziendale, nonché inserita nella pagina dedicata all’intranet aziendale (S.I.A.);
(ii) esternalizzato mediante opportuna informativa inviata a consulenti, fornitori e clienti, nonché mediante segnalazione nella brochure della Società e/o pubblicazione nel sito web aziendale “www.isisw.com”.
Copie del presente Codice saranno comunque sempre disponibili e consultabili presso l’amministrazione aziendale.
C) Aggiornamenti
Il Codice resta soggetto a modifiche, integrazioni, aggiornamenti previa approvazione dell’Organo amministrativo e parere, ovvero a cura, dell’istituendo Organismo di Vigilanza, con cadenza periodica e, all’occorrenza, in qualsiasi momento, dandone immediata comunicazione ed informativa ai soggetti tenuti all’applicazione di esso.
D) Interpretazione
Eventuali conflitti interpretativi tra i principi e i contenuti delle procedure della Società e il Codice dovranno intendersi favorevolmente risolti a favore di questo ultimo.
In ogni caso, l’Organo amministrativo e l’Organismo di Vigilanza curano la definizione di ogni problematica circa gli aspetti interpretativi e applicativi del Codice.
Il presente Codice annulla e sostituisce integralmente ogni strumento eventualmente preesistente.
E) Vigilanza e accertamento delle violazioni
La funzione di vigilanza sull’osservanza ed il funzionamento del Codice e dei “Modelli di organizzazione, gestione e controllo” di cui al d.lgs. n. 231/2001 è di competenza dell’Organismo di Vigilanza (di seguito, l’”OdV”) di cui al successivo art. 12.
Tale organismo rileva – anche su segnalazione interna o di terzi, resa anche in via anonima - eventuali violazioni delle norme del Codice, le verifica e le segnala all’Organo dirigente che le contesta ai trasgressori e ne accerta la fondatezza, irrogando loro le sanzioni previste dal Sistema disciplinare adottato, indicandole in funzione della tipologia del trasgressore e della tipologia della violazione, previo il necessario coordinamento con gli Organi sociali e le Organizzazioni sindacali.
F) Sanzioni
I soggetti rientranti nelle categorie sub b) e c) (art. 2, lett. c) che non rispettano le disposizioni del Codice sono passibili di sanzioni disciplinari interne, irrogate con procedure e misure conformi allo Statuto dei Lavoratori ed al Contratto Collettivo Nazionale Lavoro per i Dipendenti delle piccole e medie industrie metalmeccaniche e di installazione di impianti del 29 maggio 2003 (“CCNL dipendenti”). Nell’ambito dei rapporti con il Personale, l’eventuale violazione costituisce, infatti, un inadempimento contrattuale, con conseguente applicazione delle sanzioni disciplinari, stante il carattere obbligatorio del Codice, ai sensi e per gli effetti degli artt. 2104 cod. civ. (diligenza del prestatore di lavoro) e 2105 cod. civ. (obbligo di fedeltà).
Con riguardo alla categorie di cui alla lett. d) la violazione può configurare “clausola risolutiva espressa” del rapporto per inadempimento imputabile ex art. 1453 cod. civ. al collaboratore esterno.
CAPO II – ETICA D'IMPRESA
Art. 4
PRINCIPI VALORIALI
La Società ispira le proprie scelte, nonché le relative azioni ai principi etici e valoriali di seguito richiamati, che configurano la sua policy aziendale:
A) Correttezza, onestà negli affari e rispetto della legalità
La Società vigila affinché tutti i soggetti operanti al suo interno si uniformino ai principi di correttezza e di lealtà nell’espletamento delle proprie funzioni, interne ed esterne, anche ai fini della salvaguardia dell’immagine della Società, nonchè del rapporto di fiducia instaurato, in genere, con i Terzi. Pertanto, il Personale dipendente e para-subordinato della Società è tenuto a rivestire un atteggiamento corretto ed onesto, sia nello svolgimento delle proprie mansioni, che nei rapporti con gli altri componenti della Società, evitando di perseguire scopi illeciti o illegittimi, ovvero di configurare situazioni di conflitto di interessi al fine di procurare un indebito vantaggio, proprio o di terzi.
In nessun caso l’interesse o il vantaggio della Società possono indurre e/o giustificare un comportamento disonesto e/o non conforme alla legge.
B) Informazione
La Società, rispettosa del principio di trasparenza, si impegna a divulgare una corretta, veritiera e completa informazione a favore dei Terzi con i quali intrattiene rapporti.
C) Imparzialità ed indipendenza. Principio gerarchico
La Società opera affinché tutti i propri componenti agiscano con imparzialità e lealtà, non solo nell’espletamento delle loro mansioni, bensì anche nei rapporti infra societari e con i suoi interlocutori.
Le attività espletate dal Personale sono affidate e curate con l’indipendenza e la diligenza necessarie, in funzione della tipologia di attività richiesta e della sua delicatezza, difficoltà e/o particolarità.
L’organizzazione della Società si conforma al principio gerarchico secondo il quale ogni singolo componente, sulla base del proprio livello di collocazione nell’organigramma aziendale e sulla base delle mansioni affidate, è competente e responsabile delle proprie azioni ed omissioni.
In tal modo, il soggetto che rivesta funzioni di gestione e rappresentanza in ambito aziendale, anche a livello dipartimentale o di funzione, eserciterà l’indirizzo, il coordinamento e il controllo sull’attività dei soggetti ad esso sottoposti e/o da esso coordinati, del cui operato risponderà ai sensi di legge.
D) Diligenza e professionalità del Personale
La Società opera perchè il proprio Personale adempia le proprie mansioni con la diligenza e accuratezza necessarie, nel rispetto delle direttive impartite dai superiori gerarchici e/o responsabili ed, in generale, degli standard qualitativi aziendali.
I soggetti operanti all’interno della Società, ovvero quelli cui la Società affida l’espletamento di determinati servizi, sono dotati di comprovati requisiti di competenza, professionalità ed esperienza.
E) Equità, eguaglianza e tutela della persona
La Società è intenta a sviluppare lo spirito di appartenenza aziendale e condanna qualsiasi forma di discriminazione e/o di abuso, sia nell’ambito dei rapporti interni, che esterni.
Essa vigila affinché nessuno dei propri componenti attui discriminazioni in base all’età, al sesso, alla nazionalità, alle opinioni politiche, alle credenze religiose, allo stato di salute e promuove l’organizzazione di incontri e/o eventi finalizzati allo sviluppo dello spirito di gruppo tra i componenti, alla conoscenza e al rispetto reciproco.
Nel rispetto delle norme di legge a tutela dell’integrità fisica e morale, la Società assicura al proprio Personale condizioni di lavoro dignitose, in ambienti di lavoro sicuri e salubri.
F) Qualità dei servizi e dei prodotti
La Società cura con particolare attenzione la soddisfazione della propria Clientela, sia attuale che potenziale, le richieste e le aspettative di questa, con l’intento di fornire, nel proprio settore di attività, servizi e prodotti sempre competitivi, con garanzia di massima professionalità, flessibilità e alto standard qualitativo.
La Società conformemente al Sistema di certificazione di qualità UNI EN ISO 9001:2000, ha adottato, in data 11 maggio 2005, il “Manuale del Sistema di Qualità” (“Manuale”), quale guida per tutti i dipendenti ed i collaboratori della Società stessa, che si pone le seguenti finalità:
a) garantire al pubblico e al mercato la continuità e la regolarità della produzione e manutenzione di impianti e servizi, conformemente alla leggi vigenti;
b) garantire una continua crescita della qualità dei prodotti e servizi offerti.
Il rispetto delle procedure e delle cautele di cui al Manuale da parte del Personale e del Vertice della Società, garantisce la prestazione di servizi efficienti e di un alto standing qualitativo, rispondente alle aspettative della Clientela e conformi ad un ottimale e concorrenziale esercizio dell’attività imprenditoriale.
G) Concorrenza leale
Nel rispetto della normativa, nazionale e comunitaria in materia Antitrust, la Società non assume comportamenti, né sottoscrive accordi con altre società che possano influenzare negativamente il regime di concorrenza tra i vari operatori del mercato di riferimento.
H) Riservatezza e tutela della Privacy
La Società presta particolare attenzione all’attuazione delle prescrizioni in materia di protezione e tutela dei dati personali trattati con sistemi informatici e non, nonché alle raccomandazioni e comunicazioni rese dal Garante nazionale per la protezione dei dati personali.
Ciascun collaboratore della Società è tenuto a non utilizzare, né pubblicizzare, informazioni e dati riservati, se non nei limiti e strumentalmente all’esercizio delle proprie competenze.
I) Tutela dell’Ambiente
La Società contribuisce alla diffusione ed alla sensibilizzazione alle tematiche della tutela dell’Ambiente, gestendo in modo eco-compatibile le attività ad essa affidate, nel rispetto della normativa nazionale e comunitaria vigenti, sia presso la propria sede che in ogni sito nel quale svolga la propria attività imprenditoriale.
L) Sicurezza
La Società nello svolgimento dell’attività imprenditoriale, nei confronti del personale e dei terzi, opera nel pieno rispetto della normativa di settore e del d.lgs. n. 626/94 in materia di sicurezza sul lavoro, aderendo agli standard di cui alla certificazione UNI EN ISO 9001:2000.
CAPO III - CRITERI COMPORTAMENTALI
Art. 5
CORPORATE GOVERNANCE
La Società considera elemento fondamentale della propria organizzazione un adeguato ed effettivo ambiente di controllo, quale complesso di strumenti, processi e organismi necessari ed utili ad indirizzare, gestire e verificare le operazioni aziendali, in un’ottica di efficiente ed etico esercizio d’impresa.
A) Compagine sociale
I Soci sono tra i primi destinatari del Codice e, pertanto, si impegnano a rispettarne i precetti, promuovendone la condivisione e la conoscenza.
La Società vigila affinché Essi non si pongano in contrasto con gli interessi sociali, perseguendo interessi propri o di terzi, estranei o contrari all’oggetto sociale, ovvero adottando comportamenti parziali od operando in modo antitetico e confliggente con la Società.
Viene assicurata una tempestiva ed esaustiva informazione, nonché la trasparenza ed accessibilità ai dati ed alle documentazioni sociali.
B) Organo amministrativo
L’Organo amministrativo, quale organo collegiale o delegato, svolge le funzioni proprie con professionalità, autonomia, indipendenza e responsabilità nei confronti della Società, dei Soci, dei Creditori sociali e dei Terzi.
In caso di conferimento di delega di poteri, l’organo delegante e quello delegato operano conformemente alle rispettive incombenze, come definite dall’art. 2381 cod. civ..
L’Organo di vertice deve avere consapevolezza del proprio ruolo e responsabilità, nonché sensibilità alla propria funzione di leadership, nonchè di esempio nei confronti di quanti operano nella Società.
Gli Amministratori e coloro i quali ne svolgono le funzioni non devono impedire od ostacolare l’esercizio delle attività di controllo da parte degli addetti. Ciascun dirigente, nell’ambito delle proprie competenze, è tenuto ad essere partecipe ed agevolare il funzionamento del sistema di controllo aziendale, sensibilizzando in tal senso il personale dipendente.
L’Organo amministrativo ha l’obbligo di astenersi dall’effettuare qualsiasi attività collaterale, che possa ledere gli interessi della Società, ovvero dal perseguire interessi propri o di terzi anche solo potenzialmente confliggenti e/o pregiudizievoli per la Società. In tal caso, egli ha l’obbligo di informarne tempestivamente ex art. 2391 cod. civ. il collegio sindacale nonché l’OdV.
Oltre alle proprie competenze, l’Organo amministrativo - sia nella configurazione collegiale che da parte dei singoli membri - ha l’impegno di far rispettare scrupolosamente i valori enunciati nel presente Codice e nei protocolli comportamentali, promuovendone la condivisione e la diffusione di essi, anche nei confronti dei terzi.
Da ultimo, il Vertice aziendale è costantemente impegnato nello sviluppo e nell’ottimizzazione del “Sistema di Gestione della Qualità”, con connessa ottimizzazione delle struttura organizzativa, aderendo agli standard di cui alla certificazione UNI EN ISO 9001:2000.
C) Collegio sindacale
I membri del Collegio sindacale adempiono alle proprie funzioni con imparzialità, autonomia, indipendenza, al fine di garantire un efficace controllo ed un monitoraggio continuativo della situazione economico-finanziaria della Società, nonché la conformità ed adeguatezza dell’assetto organizzativo ed amministrativo assunto.
Il Collegio cura altresì con particolare attenzione l’informativa ed il coordinamento tra i vari organi sociali, interni ed esterni.
D) Controllore contabile
Ai sensi e per gli effetti dell’art. 2049 bis ultimo comma cod. civ., la Società si avvale – attualmente – per l’incarico del controllo contabile del proprio Collegio sindacale.
D) Conflitto di interessi
Ove il Personale o un collaboratore della Società diverso dagli Organi sociali, si trovi in ipotesi di potenziale conflitto di interessi, diretto od indiretto, ferma restando l’applicazione delle norme di legge all’uopo previste, ha l’obbligo di dare tempestiva informativa al superiore gerarchico, nonché all’OdV.
Per gli Organi sociali valgono le prescrizioni specifiche di cui agli artt. 2373 e 2391 cod. civ..
Art. 6
GESTIONE CONTABILE E FINANZIARIA
A) Registrazioni contabili
Viene curata e tutelata la corretta e veritiera rappresentazione dei risultati economici, patrimoniali e finanziari della Società nel rispetto delle norme civilistiche e fiscali vigenti, in modo tale da assicurare trasparenza e tempestività di verifica.
La Società, pertanto, conserverà un’adeguata documentazione di supporto all’attività svolta, in modo da:
rendere agevole la registrazione contabile medesima;
permettere la ricostruzione dei diversi livelli di responsabilità;
garantire la tracciabilità e la ricostruzione in ogni momento dell’operazione, al fine di ridurre la probabilità di errori interpretativi.
Ciascuna registrazione contabile eseguita dovrà corrispondere alla documentazione di supporto e dovrà essere comunque custodita e ordinata dalla Società in modo da garantirne un’agevole individuazione e controllo, in ogni momento.
La Società previene la creazione di registrazioni false, incomplete o ingannevoli e vigila affinché non vengano istituiti fondi segreti o non registrati, o depositati fondi in conti personali, o emesse fatture per prestazioni inesistenti.
E’ fatto espresso divieto, in particolare ad amministratori, direttori generali, sindaci e revisori, nei libri sociali e nelle comunicazioni dirette a soci e/o terzi, di rappresentare fatti materiali non rispondenti al vero, ovvero di omettere informazioni dovute per legge circa la situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società, in modo da indurre in errore i destinatari, ovvero da cagionare un danno patrimoniale ai soci e ai creditori sociali.
A tal fine, secondo il principio di controllo rappresentato dalla separazione dei compiti, le singole operazioni contabili e la loro successiva supervisione e revisione sono svolte da soggetti diversi, le cui competenze sono chiaramente individuate all’interno della Società, in modo da evitare che possano essere attribuiti loro poteri illimitati e/o eccessivi.
Del pari è vietata ogni azione od omissione capace di impedire, ostacolare o falsare le attività di controllo riservate ai soci o attribuite ad organi di controllo endo/extra sociali, nonché alle Autorità.
È fatto espresso divieto a chiunque di usare, senza autorizzazione, i fondi della Società e di costituire e detenere fondi anche esteri non risultanti dalla contabilità ufficiale.
B) Controlli interni
Il sistema coordinato dei controlli interni contribuisce al miglioramento dell’efficienza gestionale e costituisce un valido strumento di supporto all’azione manageriale.
E’ principio organizzativo che il soggetto che dispone e/o effettua qualsivoglia pagamento per conto della Società deve, in ogni caso, risultare diverso dal soggetto che effettua i relativi controlli.
La procedimentalizzazione delle procedure interne e dei processi, anche riguardanti i rapporti con la Clientela ed in genere con i terzi, sono uniformati agli standard di cui alla Certificazione di qualità UNI EN ISO 9001:2000.
C) Comunicazioni sociali
Le comunicazioni sociali devono essere veritiere, chiare, corrette, trasparenti ed esaustive, nonché rese in conformità ai principi, criteri e formalità previsti dal Codice civile, dai principi contabili, nel rispetto delle prescrizioni della normativa fiscale, nonché di leggi speciali e regolamentari applicabili.
Il bilancio, di esercizio o infrannuale, i libri sociali ed, in genere, le relazioni o comunicazioni sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria previste dalla legge, sono documenti redatti secondo i principi di trasparenza e correttezza, in linea con le previsioni del Codice civile e delle vigenti leggi in materia.
D) Attività finanziaria
Il Management, il Personale ed i collaboratori della Società non devono essere implicati o coinvolti, neanche a titolo di concorso, in operazioni che possano sostanziare il riciclaggio di proventi da attività criminali o, in genere, illecite.
Art. 7
POLITICA DEL PERSONALE
A) Selezione e assunzione del Personale
La Società dedica particolare attenzione alla selezione ed assunzione del personale dipendente e dei propri collaboratori, assicurando il rispetto dei valori di pari opportunità ed eguaglianza in linea con le prescrizioni di legge in materia, con lo Statuto dei Lavoratori ed il CCNL dipendenti applicato.
B) Gestione del rapporto
I rapporti di lavoro che la Società instaura sono informati a principi di reciproco rispetto, equo trattamento e meritocrazia. In tal senso, la Società contrasta ogni forma di favoritismo, nepotismo o discriminazione.
Il personale è tenuto all’obbligo di fedeltà nei confronti della Società non potendo assumere occupazioni alle dipendenze di terzi, ovvero collaborazioni non preventivamente autorizzate e non potendo, comunque, svolgere attività contrarie agli interessi della Società o incompatibili con i doveri d’ufficio.
I documenti, gli strumenti di lavoro, gli impianti, le dotazioni ed ogni altro bene, materiale ed immateriale (comprese le privative intellettuali ed i marchi) di proprietà della Società sono utilizzati esclusivamente e strumentalmente per la realizzazione dei fini istituzionali, con le modalità dalla stessa fissate; non possono essere utilizzati dai collaboratori per finalità personali, né essere trasferiti o messi a disposizione di terzi e devono essere utilizzati e custoditi con la medesima diligenza di un bene proprio.
C) Divieto di accettare doni e/o altra utilità
Il personale della Società e i suoi collaboratori non sono autorizzati ad offrire, accettare o promettere a chiunque (pubblico o privato), per sé o per altri, alcuna forma di dono, compenso, utilità o servizio, di qualsiasi natura, anche non avente carattere economico, rivolti ad influenzare o comunque a realizzare trattamenti di favore nel corso dello svolgimento delle proprie mansioni.
Laddove, nonostante tale divieto, un componente della Società dovesse ricevere – anche indipendentemente dalla propria volontà – doni, promesse e/o altre utilità da parte di terzi, dovrà informarne tempestivamente il responsabile del Personale e S.G., nonché l’OdV.
D) Tutela della dignità ed integrità
La Società è impegnata nel garantire a tutti i suoi componenti la tutela della dignità ed integrità psico-fisica, nel rispetto dei principi di pari opportunità e tutela della Privacy, con speciale riguardo ai portatori di handicap.
Essa ha adottato tutte le misure necessarie per assicurare condizioni di lavoro sicure e salubri tali da garantire un ambiente lavorativo consono, nonché procedure di sicurezza (es. divieto di fumare nei locali; ecc.) rivolte al costante miglioramento del clima aziendale (es. evitando vessazioni; molestie; ecc.), nonché ad impedire qualsiasi tipo di differenziazione discriminatoria, di vessazione o azione di “mobbing” operata nei confronti di un soggetto in ragione dell’età, del sesso, della razza, delle sue convinzioni politiche e religiose o del suo stato di salute (tale elencazione deve intendersi meramente esemplificativa).
E) Sicurezza sul lavoro
La Società è scrupolosa nel rispetto delle norme in materia di sicurezza ed igiene sul lavoro di cui al d.lgs. n. 626 del 19 settembre 1994 c.s.m., nonché a favorirne l’applicazione in Azienda, direttamente o indirettamente.
In particolare, la Società effettua un monitoraggio costante dei propri impianti e macchinari, ovunque collocati e funzionanti, al di là degli obblighi di legge e della prevenzione dei rischi imminenti, per garantire il massimo della sicurezza e della qualità dei propri servizi.
A tal fine, è stato nominato il Responsabile Esterno del Servizio di Prevenzione e Protezione dai rischi, alle cui direttive tutti i soggetti operanti nella Società devono attenersi.
La Società è altresì tenuta al rispetto delle normative di settore in tema di sicurezza, come a titolo meramente indicativo la L. n. 46/90 sulla sicurezza degli impianti; la L. n. 791/77 di attuazione delle direttiva CEE in materia di bassa tensione; il d.lgs. n. 615/96 di attuazione delle direttive CEE in materia di compatibilità elettromagnetica; il D.P.R. n. 459/1996 di attuazione delle direttive CEE relative alle macchine.
Particolare attenzione viene rivolta allo svolgimento dell’attività imprenditoriale presso cantieri e siti di lavoro, ove sono effettuati interventi finalizzati e strumentali alla consegna finale dell’impianto commissionato dal Cliente.
Le procedure, l’organizzazione, i controlli ed il Piano di Sicurezza si sono adeguati agli stardards di cui al Sistema di Gestione per la Qualità secondo le norme UNI EN ISO 9001:2000.
Art. 8
RAPPORTI CON LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE (“P.A.”)
I rapporti della Società con pubblici ufficiali, incaricati di pubblici servizi, impiegati pubblici e concessionari sono improntati alla trasparenza, lealtà e correttezza.
A) P.A. come committente
Con particolare riferimento alla partecipazione a gare indette dalla P.A. per l’appalto e/o la fornitura di beni o servizi, la Società instaura e mantiene rapporti professionali e trasparenti, conformandosi alle prescrizioni del bando, alle disposizioni regolatorie e di indirizzo, restando soggetta al controllo a cura del soggetto pubblico committente e degli altri organismi pubblici deputati.
Sono vietati favoreggiamenti, pressioni, o altre forme di privilegio da parte di tutti coloro che operano in nome e per conto della Società nella gestione e nei rapporti con la P.A. (e i suoi membri) per indurla ad assumere atteggiamenti favorevoli o decisioni in favore della Società in modo illecito e contrario ai principi del presente Codice.
B) P.A. come concedente finanziamenti e provvidenze
Nell’espletamento dell’attività, la Società – ricorrendone i presupposti - può richiedere e beneficiare di finanziamenti, agevolazioni e provvidenze, di qualsiasi natura, concessi da soggetti pubblici nazionali e/o comunitari, destinati e vincolati all’utilizzo specifico per il quale sono stati concessi e/o richiesti.
La Società vigila e contrasta l’adozione di ogni artifizio o raggiro (anche mediante false dichiarazioni o omissioni) messo in atto da un suo componente e con qualsiasi mezzo, per ottenere, ingiustamente, tali finanziamenti, sovvenzioni o provvidenze a carico della P.A., ovvero per distrarne l’utilizzo vincolato.
C) P.A. negli altri rapporti amministrativi
Diligenza ed attenzione è rivolta dai singoli componenti della Società alla gestione degli altri rapporti con enti ed organismi facenti parte della P.A. ai fini dell’esercizio delle attività sociali e per l’esercizio di attività connesse strumentali (es. per l’ottenimento di licenze, autorizzazioni, permessi o concessioni amministrative, ecc.).
D) Authorities
Nell’ambito dei rapporti con le autorità di settore quali, a titolo esemplificativo e non esaustivo, il Garante nazionale per la Protezione dei Dati Personali, il Garante della Concorrenza e del Mercato, l’Autorità di Vigilanza sui Lavori pubblici, l’Ispettorato del Lavoro, la Società assicura la massima disponibilità e collaborazione, anche in sede di ispezioni e verifiche nonché, se dovuta e/o richiesta, una completa informazione, prestazione di dati e documentazioni nel rispetto dei principi di veridicità, trasparenza, completezza e correttezza e delle loro funzioni istituzionali.
L’OdV vigila affinché i rapporti con le autorità siano rispettosi dei principi qui enunciati ed individua le eventuali violazioni e responsabilità dei trasgressori.
E) Rapporti con le Autorità giudiziarie
La Società collabora attivamente con le autorità giudiziarie, le forze dell’Ordine e qualunque pubblico ufficiale nell’esercizio delle sue funzioni in sede di ispezioni, controlli, indagini o procedimenti giudiziari, mentre i propri componenti devono astenersi dal promettere doni, danaro, o altri vantaggi a favore dei rappresentanti di tali autorità giudiziarie competenti o di chi effettua materialmente ispezioni e controlli, al fine di influenzarne l’esercizio.
F) Finanziamenti a partiti ed organismi politici
La Società può erogare contributi nei soli confronti dei soggetti e nei limiti stabiliti dalla legge 10 dicembre 1993 n. 515 e successive modifiche ed integrazioni.
Detti contributi politici ricomprendono qualsiasi forma di pagamento, prestito o atto di liberalità concesso a partiti, organismi politici e sindacali, ovvero a loro membri e candidati indipendenti, anche fatti mediante terzo interposto.
In ogni caso, l’erogazione del contributo presuppone una deliberazione dell’Organo amministrativo e la determinazione di una destinazione chiara e documentabile delle risorse.
Gli amministratori, i dipendenti ed i collaboratori della Società non possono erogare contributi politici con fondi, beni, proprietà, servizi ed altre risorse appartenenti alla Società; quest’ultima non rimborserà i contributi da essi concessi a titolo personale.
Art. 9
RELAZIONI ESTERNE
I rapporti con i Terzi vengono gestiti secondo principi di massima collaborazione, disponibilità, professionalità e trasparenza, nel rispetto della riservatezza e della tutela della privacy al fine di improntare le basi per un rapporto solido e duraturo, di fiducia e soddisfazione reciproche.
A) Rapporti con Fornitori e Consulenti
La scelta dei fornitori di beni e/o servizi si basa su un attenta valutazione di ordine tecnico-economico, in considerazione dei seguenti parametri: analisi dei prodotti; dell’offerta; della convenienza economica; dell’idoneità tecnica e professionale; della competenza ed affidabilità. L’instaurazione di un rapporto con un fornitore deve conformarsi ai criteri valutativi e qualitativi di cui alla specifica procedura del Manuale adottato dalla Società.
La condivisione del Codice rappresenta presupposto necessario per l’instaurazione e il mantenimento dei rapporti di fornitura di beni o servizi con i fornitori.
I prodotti e/o servizi forniti devono in ogni caso risultare conformi e giustificati da concrete esigenze aziendali, motivate ed illustrate per iscritto dai rispettivi responsabili competenti ad assumere l’impegno di spesa, nei limiti del budget disponibile. I costi devono risultare conformi a quelli attuali di mercato.
Nella vigenza dei rapporti continuativi di fornitura, così come con ogni potenziale fornitore, la Società intrattiene rapporti imperniati sui principi di buona fede e trasparenza e dal rispetto dei valori di equità, imparzialità, lealtà e pari opportunità.
Al termine del rapporto e, comunque, prima di addivenire al pagamento della relativa fattura, la Società verifica la qualità, la congruità e tempestività della prestazione ricevuta e l’adempimento di tutte le obbligazioni assunte dal fornitore. All’uopo, si conforma alle prescrizioni della normativa tributaria.
I rapporti della Società con i vari consulenti esterni, collaboratori ed eventuali outsourcers si basano sui medesimi principi e criteri selettivi.
E’ fatto espresso divieto ai componenti della Società di richiedere o pretendere dai consulenti favori, doni e/o altre utilità, ovvero di dare o promettere loro analoghe forme di riconoscimento quale condizione – diretta o indiretta – per l’instaurazione, mantenimento ed esecuzione dell’incarico di collaborazione, ancorché finalizzato ad una ottimizzazione del rapporto con la Società.
B) Outsourcers
La Società nello svolgimento della propria attività di impresa può avvalersi di soggetti terzi, prestatori di servizi professionali, con carattere di continuità di rapporto. Tali soggetti operano sulla base di un formale conferimento di incarico, secondo le direttive ed il controllo della Società, nel rispetto dei principi e delle norme comportamentali di cui al presente Codice Etico e del Modello di Organizzazione Gestione e Controllo (“Modello”) adottato da I.& S.I. S.p.a..
C) Organizzazioni sindacali
La Società mantiene costanti rapporti con le Organizzazioni sindacali, anche aziendali, per garantire un dialogo partecipativo e decisioni condivise in merito alle problematiche sociali riguardanti l’Azienda.
Art. 10
RISERVATEZZA E TUTELA DELLA PRIVACY
A) Adeguamento alla normativa vigente
La Società opera attualmente in conformità con le disposizioni del “Codice in materia di protezione dei dati personali”, c.d. “Testo Unico”, d.lgs. n. 196 del 30 giugno 2003.
Essa è rispettosa del diritto soggettivo degli Interessati alla tutela dei loro dati personali, siano essi collaboratori o terzi, fornendo loro una informativa preventiva completa e aggiornata sul trattamento dei dati – sia ordinari, che eventualmente sensibili - acquisiti dalla Società o che verranno acquisiti e/o elaborati nel corso della propria attività, e richiedendo il rilascio del loro consenso informato, se necessario, esclusivamente per le finalità a cui sono destinati.
B) Gestione del sistema informatico e telematico
Ai soggetti operanti nella Società in posizione apicale o subordinata è fatto divieto tassativo di alterare in qualsiasi modo il funzionamento del sistema informatico e telematico e/o di intervenire illegalmente, con qualsiasi modalità sugli impianti, dati, informazioni e programmi installati su apparecchiature operanti presso l’Azienda a danno dello Stato, di enti pubblici, di organismi comunitari per procurare, direttamente e/o indirettamente, un vantaggio o un’utilità alla Società.
La Società ha provveduto a nominare propri Responsabili (interni e/o esterni) del trattamento dei dati personali, nonché ha formalmente nominato gli Incaricati della esecuzione dei trattamenti di dati personali mediante supporto cartaceo e/o informatico. La Società ha in essere un sistema informativo aziendale (“S.I.A.”) costituito da hardware, software di sistema, software aziendale e procedure di gestione, nonché ha nominato uno staff di coordinamento ad hoc. Il S.I.A. è conformato agli standards di cui al Sistema di Gestione Qualità UNI EN ISO 9001:2000, per il quale la Società ha ottenuto la relativa certificazione.
C) Misure di sicurezza
La Società, conformemente alla normativa vigente, garantisce agli Interessati che il trattamento dei loro dati personali, specie “sensibili”, venga effettuato nel rispetto di idonee misure di sicurezza - almeno “minime” ex lege - sia esso effettuato con o senza l’ausilio di strumenti elettronici.
Art. 11
TUTELA AMBIENTALE
A) Conformazione alla normativa vigente
La Società svolge la propria attività statutaria nel pieno rispetto delle normative vigenti a tutela dell’Ambiente, effettuando un costante bilanciamento tra le proprie esigenze imprenditoriali e le esigenze di tutela ambientale.
Sia per quanto riguarda la sede sociale, sia qualsiasi altro sito ove la Società è chiamata ad operare, essa tiene conto dell’impatto ambientale della propria attività d’impresa e condanna e previene qualsiasi forma di danneggiamento e/o deterioramento dell’Ambiente.
Il Responsabile preposto effettua il necessario coordinamento e controllo circa l’attuazione delle prescrizioni di legge, nazionale ed internazionale, in materia ambientale, edilizia, urbanistica, di inquinamento e smaltimento rifiuti, ecc. da parte di qualsiasi collaboratore della Società.
Art. 12
PREVENZIONE DEI REATI D’IMPRESA EX D.LGS. 231/2001
A) Responsabilità amministrativa della società
Il d.lgs. n. 231 dell’8 giugno 2001 ha introdotto il principio della responsabilità amministrativa, diretta e personale, della persona giuridica per illecito amministrativo dipendente da reato.
Essa, infatti, può essere sanzionata con l’irrogazione di una misura pecuniaria e/o interdittiva laddove il reato sia stato compiuto nel di lei “interesse o vantaggio” da soggetti organicamente legati ed operanti in posizione apicale, ovvero sottoposta.
Fermo restando la sua responsabilità per “colposa disorganizzazione”, gli artt. 6 e 7 conferiscono, tuttavia, la possibilità alla Società di essere esonerata dalla responsabilità conseguente alla commissione dei reati tipici indicati, nel caso in cui l’Organo dirigente abbia adottato spontaneamente, ed efficacemente implementato, prima della commissione del reato, “Modelli di organizzazione, gestione e controllo” idonei a prevenire la commissione di reati della medesima specie, affidando ad un organismo specifico – l’OdV per l’appunto - il compito di vigilanza, controllo ed aggiornamento, realizzando così una efficace azione penal preventiva.
B) Mappatura delle aree aziendali a rischio-reato
Al fine di individuare, graduare e delimitare il rischio di commissione dei reati presupposto, la Società censisce ed elabora la relativa “mappa” dei propri ambiti aziendali e delle relative funzioni e processi, per i quali rilevi la potenziale verificazione di reati presupposti dal dlgs. 231/2001, quali: artt. 24 (indebita percezione di erogazioni, truffa in danno dello Stato o di un ente pubblico o per il conseguimento di erogazioni pubbliche e frode informatica in danno dello stato o di un ente pubblico); 25 (concussione e corruzione); 25 bis (falsità in monete, in carte di pubblico credito e in valori in bollo); 25 ter (reati societari ex artt. 2621 ss. Cod. civ.); 25 quater (delitti con finalità di terrorismo o di eversione dell’ordine democratico); 25 quinquies (delitti contro la personalità individuale), 25 sexies (Abusi di Mercato).
E’ altresì curata la corretta gestione delle risorse finanziarie (ex art. 6, 2° comma, lett. c) dlgs. 231).
C) Elaborazione ed adozione dei Modelli penal preventivi
Il presente Codice si coordina e trova ulteriore attuazione nelle prescrizioni dei protocolli comportamentali elaborati a latere, che costituiscono nell’insieme il Modello penal preventivo della Società, cui devono uniformarsi i soggetti che operano nelle aree/funzioni valutate e censite come a rischio-reato.
Tali modelli di organizzazione, gestione e controllo sono elaborati con funzione di risk management sulla base del background aziendale, delle risultanze del censimento effettuato e dei caratteri peculiari della propria struttura organizzativa, operativa e dimensionale, nonché della propria linea di business.
Ogni violazione delle prescrizioni di cui al Modello è oggetto di irrogazione di sanzione disciplinare.
La funzione penal preventiva espletata dal Modello trova limite nel contenimento del rischio-reato ad un “livello accettabile”, coincidente nella circostanza che l’eventuale realizzazione del reato presupposto sia imputabile ad una fraudolenta violazione delle prescrizioni del Modello da parte dell’Autore, che esclude un comportamento doloso o colposo imputabile alla Società quale “difetto di organizzazione”.
D) L’Organismo di Vigilanza (“OdV”)
L’OdV è l’organo appositamente nominato dall’Organo dirigente della Società per svolgere le attività di controllo e di vigilanza, nonché di adattamento ed aggiornamento del Modello adottato.
Esso è autonomo, indipendente e distinto dalla Proprietà e dalla gestione della Società, ma inerente all’impresa in virtù del coordinamento con gli organi sociali di controllo (endo/extrasociale), nonché ad un funzionamento con continuità d’azione.
L’OdV è composto da soggetti dotati dei necessari requisiti di onorabilità, professionalità ed indipendenza, nonché di competenza ed esperienza nelle materie di interesse.
In sede di nomina dell’OdV, l’Organo amministrativo determina la configurazione dell’organismo e i principi che regolano la durata, la sostituzione dei singoli membri, il rinnovo, il budget di dotazione annuale. Entro tali limiti, l’OdV dispone di proprie risorse strutturali ed economico-finanziarie e ha il potere di autodeterminazione con riguardo alla propria organizzazione, regolamentazione e funzionamento, anche avvalendosi di consulenti esterni nello svolgimento delle proprie funzioni.
Nell’esercizio delle competenze ad esso riservate, l’OdV ex art. 6 del d.lgs. citato, provvede a:
interpretare, applicare e controllare il rispetto del Codice etico e comportamentale;
vigilare sull’osservanza, il funzionamento e l’aggiornamento e l’ottimizzazione dei Modelli adottati dalla Società;
svolgere attività ispettiva, di monitoraggio e coordinamento con gli altri organi endo/extrasocietari;
rilevare e segnalare agli Organi deputati gli eventuali trasgressori, nonché attiva la procedura disciplinare;
curare la formazione del personale in materia di d.lgs. 231/2001.
Per le richieste attività, l’OdV redige con cadenza periodica (almeno annuale) e riporta all’attenzione dell’Organo amministrativo una relazione sullo stato di avanzamento del processo di attuazione del Codice e dei Modelli, illustrando gli interventi necessari e strumentali a migliorare la funzionalità ed efficacia del sistema di prevenzione instaurato, nonché fornendo un reporting di avanzamento delle attività pianificate.
E) Coordinamento interorganico
Per l’espletamento delle proprie competenze, l’OdV si relaziona costantemente con gli organi sociali di gestione e di controllo, endo/extra sociale, instaurando un costante flusso informativo e di coordinamento reciproco, nonché il reporting periodico dei risultati della propria attività all’Organo amministrativo.
CAPO IV - NORMA FINALE
Art. 13
RINVIO
Il contenuto del presente Codice deve essere sistematicamente coordinato con le disposizioni dello Statuto sociale, del Codice civile e con le leggi ordinarie e speciali vigenti.
Nel contenuto comportamentale, il Codice trova attuazione coordinata con le ulteriori prescrizioni di cui al Modello presente, i cui principi comportamentali con finalità penal preventiva, sono destinati a coloro i quali operino nella Società, ovvero collaborino per essa, nell’ambito delle aree/funzioni aziendali censite e graduate come a rischio di commissione dei reati di cui all’elenco del D.lgs. 231/2001 (c.s.m.).
Il Codice recepisce automaticamente ogni norma, presente e futura, definente l’elenco dei reati presupposto, nonché finalizzata alla prevenzione e repressione dei reati d’impresa, costituendo un valido presidio legale per la Società e l’attività da essa espletata.
INDICE
CAPO I - PRINCIPI GENERALI
Art. 1
PRESENTAZIONE DELLA SOCIETÀ
Art. 2
PREMESSA
A) Natura e finalità
B) Contenuto precettivo
C) Destinatari
Art. 3
ATTUAZIONE DEL CODICE
A) Adozione ed entrata in vigore
B) Internalizzazione ed esternalizzazione del Codice
C) Aggiornamenti
D) Interpretazione
E) Vigilanza e accertamento delle violazioni
F) Sanzioni
CAPO II – ETICA D'IMPRESA
Art. 4
PRINCIPI VALORIALI
A) Correttezza, onestà negli affari e rispetto della legalità
B) Informazione
C)Imparzialità ed indipendenza. Principio gerarchico
D) Diligenza e professionalità del Personale
E) Equità, eguaglianza e tutela della persona
F) Qualità dei servizi e dei prodotti
G) Concorrenza leale
H) Riservatezza e Privacy
I) Tutela dell’ambiente
L) Sicurezza
CAPO III - CRITERI COMPORTAMENTALI
Art. 5
CORPORATE GOVERNANCE
A) Compagine sociale
B) Organo amministrativo
C) Collegio sindacale
D) Controllore contabile
E) Conflitto di interessi
Art. 6
GESTIONE CONTABILE E FINANZIARIA
A) Registrazioni contabili
B) Controlli interni
C) Comunicazioni sociali
D) Attività finanziaria
Art. 7
POLITICA DEL PERSONALE
A) Selezione e assunzione del personale
B) Gestione del rapporto
C) Divieto di accettare doni e/o altra utilità
D) Tutela della dignità ed integrità
E) Sicurezza sul lavoro
Art. 8
RAPPORTI CON LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
A) P.A. come committente
B) P.A. come concedente finanziamenti e provvidenze
C) P.A. negli altri rapporti amministrativi
D) Authorities
E) Rapporti con le Autorità giudiziarie
F) Finanziamento di partiti ed organismo politici
Art. 9
RELAZIONI ESTERNE
A) Rapporti con Fornitori e Consulenti
B) Outsourcers
C) Organizzazioni sindacali
Art. 10
RISERVATEZZA E TUTELA DELLA PRIVACY
A) Adeguamento alla normativa vigente
B) Gestione del sistema informatico e telematico
C) Misure di sicurezza
Art. 11
TUTELA AMBIENTALE
A) Conformazione alla normativa vigente in materia
Art. 12
PREVENZIONE DEI REATI D’IMPRESA EX D.LGS. 231/2001
A) Responsabilità amministrativa della società
B) Mappatura delle aree aziendali a rischio-reato
C) Elaborazione ed adozione dei Modelli penal preventivi
D) L’Organismo di Vigilanza
E) Coordinamento interorganico
CAPO IV -NORMA FINALE
Art. 13
RINVIO